Il Secret Santa, che in Italia molti chiamano ancora Babbo Natale segreto, è un gioco semplice: ognuno estrae un nome e fa un regalo a quella persona, senza dirlo a nessuno fino al giorno dello scambio. Funziona in famiglia, tra amici, in ufficio e in classe. Ma basta un dettaglio trascurato, un budget mai deciso o un sorteggio fatto male, per trasformare una bella idea in una piccola delusione. Questa guida mette in fila le regole, i passaggi e le trappole più comuni.
Come funziona il Secret Santa, in breve
Le regole di base sono tre. Ogni partecipante fa un solo regalo e ne riceve uno solo. Nessuno estrae sé stesso. E nessuno rivela chi ha estratto prima del giorno dello scambio. Tutto il resto, cioè budget, tema, data, coppie da separare, lo decide il gruppo.
Il vantaggio rispetto al classico «tutti regalano a tutti» è evidente: in un gruppo di dieci persone, invece di comprare nove regali se ne compra uno, più pensato. Si spende meno, si gira meno per negozi e il momento dello scambio diventa un piccolo gioco a indovinelli.
Organizzarlo passo dopo passo
- Fate la lista dei partecipanti. Chiedete chi c'è prima di estrarre, non dopo: aggiungere una persona a sorteggio fatto obbliga a rifare tutto. Con meno di tre persone il gioco non ha senso.
- Decidete il budget. Una cifra precisa, scritta nel messaggio del gruppo. Più sotto trovate qualche indicazione.
- Fissate data e luogo. La cena aziendale prima delle ferie, la vigilia, il pranzo di Natale, oppure l'Epifania per chi non riesce a riunire tutti prima.
- Stabilite le esclusioni. Le coppie di solito non si estraggono a vicenda, e lo stesso vale a volte per fratelli o per chi si è già estratto l'anno scorso.
- Fate il sorteggio. Con il sorteggio del Babbo Natale segreto o con i bigliettini, ma leggete prima il paragrafo sui bigliettini.
- Raccogliete qualche idea regalo. Una lista dei desideri, anche corta, evita il regalo inutile.
- Il giorno dello scambio, decidete come svelare chi ha regalato a chi.
Quanto spendere: il budget
Il budget è la regola che crea più malumori quando manca. Se una persona spende 10 euro e un'altra 50, qualcuno si sentirà in imbarazzo. Meglio una cifra precisa che un vago «qualcosa di carino».
Non esiste una cifra giusta: dipende dal gruppo. Tra colleghi conviene restare bassi, perché non tutti hanno lo stesso stipendio e nessuno deve sentirsi obbligato. In famiglia si può salire un po'. In classe, con i bambini, il budget lo fissano i genitori o la maestra, e di solito è simbolico. Una regola utile: scegliete la cifra che anche il partecipante più attento alle spese accetterebbe senza pensarci.
Alcuni gruppi aggiungono un tema per rendere il gioco più divertente: solo regali fatti a mano, solo libri, solo prodotti della propria regione, solo oggetti usati. Il tema aiuta chi non conosce bene la persona estratta, cosa frequente in ufficio.
Coppie, fratelli ed esclusioni
In molti gruppi le coppie non si estraggono a vicenda: si fanno già un regalo, e il bello del gioco è pensare a qualcun altro. Con i bigliettini è difficile da gestire, perché bisogna ripetere l'estrazione ogni volta che una coppia si pesca. Con uno strumento online basta indicarlo prima.
Attenzione però a non esagerare con le esclusioni. Se in un gruppo di sei persone ci sono tre coppie e si escludono anche i fratelli, può succedere che non esista nessun abbinamento possibile. Il nostro strumento lo segnala: in quel caso togliete un'esclusione o aggiungete una persona. La pagina dedicata al Secret Santa con le coppie spiega bene il meccanismo.
Il sorteggio: perché i bigliettini nel cappello creano problemi
Il metodo tradizionale è scrivere i nomi su bigliettini, piegarli e farli pescare da una scatola. Sembra semplice, ma ha un difetto noto ai matematici da secoli: capita spesso che qualcuno peschi il proprio nome. Pierre de Montmort studiò questo problema nel 1708, e il risultato sorprende: con quattro persone la probabilità che nessuno trovi il proprio nome è del 37,5 %, con cinque del 36,7 %, con dieci del 36,8 %. Quasi due volte su tre, quindi, almeno una persona pesca sé stessa.
A quel punto si rimette il bigliettino nella scatola, o si rifà tutto, oppure si scambia con il vicino. E così, spesso, si scopre chi ha estratto chi, e il segreto salta prima ancora di cominciare. Ci sono poi i bigliettini piegati in modo diverso, riconoscibili al tatto, e l'ultimo a pescare che non ha più nessuna scelta.
Il nostro Babbo Natale segreto online evita tutto questo. Si sceglie «Insieme, adesso», si scrivono i nomi (da 3 a 50), si risponde a «Ci sono coppie?» toccando due nomi per abbinarli, poi a «Un budget per regalo?», con la possibilità di scegliere «Senza budget» o «Altro importo». Infine si decide come scoprire gli abbinamenti:
- Passa il telefono: il telefono gira tra i presenti, ognuno tocca il suo nome e tiene premuto il pulsante «Tieni premuto per vedere». Poi nasconde e passa al prossimo.
- Link privati: un link per persona, da mandare nella chat del gruppo. Ogni link mostra solo a chi fa il regalo la persona che lo apre.
Nessuno estrae sé stesso, il sorteggio usa il generatore casuale crittografico del browser e i nomi non vengono inviati a nessun server.
Idee regalo e lista dei desideri
Il problema classico del Secret Santa è estrarre il nome di qualcuno che si conosce poco. La soluzione è chiedere a ognuno due o tre idee: un colore preferito, una passione, una taglia, una cosa da evitare. La versione con la lista dei desideri aggiunge proprio una schermata per scrivere qualche idea accanto a ogni nome: chi estrae quella persona le vedrà insieme al nome.
Senza lista, alcune strade funzionano quasi sempre: qualcosa da mangiare o da bere, un libro scelto con cura, un oggetto utile per la scrivania, un piccolo gioco da tavolo. Meglio evitare i regali troppo personali in ufficio, i profumi se non si conoscono i gusti e gli scherzi che possono offendere.
Gli errori da evitare e il giorno dello scambio
- Estrarre troppo tardi. Due o tre settimane prima dello scambio lasciano il tempo di cercare il regalo e di ordinarlo online.
- Non scrivere le regole. Budget, data e tema vanno messi per iscritto nel gruppo, così nessuno può dire di non saperlo.
- Dimenticare chi non c'è. Se un collega è in ferie il giorno dello scambio, decidete prima come gli arriverà il regalo.
- Rivelare tutto per sbaglio. Parlare dei regali in chat, lasciare lo scontrino nel pacchetto o firmare il biglietto rovinano la sorpresa.
Per il giorno dello scambio ci sono due scuole. Nella prima, ognuno consegna il regalo di persona e il segreto finisce subito. Nella seconda, tutti i pacchetti finiscono sotto l'albero con il solo nome del destinatario: si aprono uno alla volta e il gruppo prova a indovinare chi l'ha fatto. In ufficio funziona bene anche una variante con i pacchetti consegnati in anticipo sulla scrivania. Per i gruppi di lavoro e per le scuole ci sono pagine pronte: Secret Santa in ufficio e Babbo Natale segreto in classe.
Aggiornata il 3 novembre 2026