Per gite scolastiche, campiscuola e compleanni
In gita o al campo estivo, obbligo o verità si gioca spesso la sera in camera, senza adulti. Queste carte sono scritte proprio per quel momento: una domanda come «Quale materia aboliresti, e quale nuova materia inventeresti?» apre una discussione senza che nessuno debba giustificarsi. Un obbligo come «Fai un annuncio da stazione ferroviaria, con ritardo e cambio di binario» funziona anche quando gli accompagnatori in corridoio vogliono silenzio.
Chi guida un gruppo all’oratorio, agli scout o in classe può usare il gioco come rompighiaccio la prima sera. Bastano dieci minuti, e dopo ognuno conosce qualche canzone preferita e qualche sogno degli altri.
Se l’atmosfera cambia
Se qualcuno comincia a usare le domande contro una persona, toccate di nuovo e passate ad A caso: così decide il gioco, non il gruppo. Si ride degli obblighi, non di chi li fa. Per chiudere con calma ci sono le domande preferiresti per ragazzi.